Food Photography

Food Photography: quando il cibo si mangia con gli occhi

29 gennaio, 2019

Scritto da: Elisa Zini

Provate a cercare su Google il termine "Food Blog" e armatevi di santa pazienza perché escono sei milioni e ottocentomila risultati. Negli ultimi anni tutto ciò che riguarda il cibo ha avuto una vera e propria esplosione. Cucina regionale o esotica, della tradizione o dell'innovazione, dolce o salato ce n'è per tutti i gusti, ma una cosa accomuna tutti: le immagini. Il cibo prima che con la bocca infatti, si gusta con gli occhi.

Ogni giorno siamo bombardati da tutto ciò che è immagine in qualsiasi ambito e il settore del food è uno dei più interessati. Quando si parla di cucina su qualsiasi mezzo che sia una rivista, in tv, un sito di recensioni o in un blog, le immagini dei piatti sono molto più importanti della sostanza poichè non devono solo colpire il pubblico, ma letteralmente fargli venire l'acquolina in bocca.
Mangiare non è considerata più soltanto una necessità fisiologica, ma una fonte di ispirazione artistica.

La nascita della Food Photography non è stata casuale o arrivata da un giorno all'altro, solo che l'esplosione dei social ha aumentato esponenzialmente il numero di persone che si è avvicinata a questo genere. Per creare una bella foto di food non basta però uno smartphone, una macchina fotografica o un bell'impiattamento, dietro c'è una struttura più complessa.
In qualche modo anche fotografando il cibo si deve raccontare una storia, soprattutto decidere quale sensazione trasmettere senza lasciare niente al caso. Se ci pensate una tazza fumante dovrà riportarvi ad una sensazione di calore qualcosa che vi ricordi l'inverno e il relax, mentre un gelato vi riporterà a qualcosa di colorato, gioioso e all'estate. Per arrivare a questo e quindi creare un'immagine che funzioni, è necessario approfondire non solo la composizione, ma anche l'inquadratura e soprattutto la luce. La luce svolge un ruolo fondamentale in tutti i generi fotografici, ma in particolar modo in questo sarà la chiave di successo della foto.

Per farvi capire quanto il connubio cibo-fotografia sia più vicino di quello che crediate, vi presentiamo Monia, perito agrario attenta alle produzioni alimentari e Marco, ingegnere aerospaziale. Monia e Marco, oltre ad essere marito e moglie hanno creato un blog di cucina nel quale la fotografia gioca un ruolo fondamentale e pur non essendo fotografi professionisti, hanno scelto fin dall'inizio Profoto per illuminare le loro ricette. Ecco quindi che dietro alle immagini c'è studio, conoscenza e la necessità di affidarsi agli strumenti giusti, nessuna improvvisazione dunque.
Il blog si chiama GnamAm.com nato dalla passione per la cucina italiana e l'arte del linguaggio fotografico, con la chiara intenzione di proporre un prodotto creativo e di qualità rivolto più ad una nicchia che all'ormai infinto pubblico dei blog di cucina. 
Abbiamo scambiato quattro chiacchere con M&M (via Skype dato che vivono in Germania) ed ecco quello che ci hanno raccontato del loro blog e di Profoto.



 
Marco & Monia i creatori di GnamAm.com

 

Monia e Marco, come vi è venuta l'idea di creare un blog come GnamAm.com?
"GnamAm.com nasce dall’incontro di due passioni sfrenate per cucina e fotografia. Abbiamo lanciato il blog da circa due anni con l’obiettivo di creare il nostro ricettario personale da consultare quotidianamente e magari condividere un paio ricette con gli amici! 

Incredibile a dirlo oggi abbiamo più di 2500 followers tra Italia e oltre confine con un pubblico variegato in termini di lingue parlate ma con preferenze comuni di palato. Nel tempo abbiamo cominciato a sviluppare le video-ricette per aiutare nei passaggi più difficili. Dall’inizio del 2019 offriamo la lingua inglese come si fa’ per le bottiglie del buon vino da esportazione: etichetta in italiano ma con semplici informazioni in inglese a piè pagina."

Cosa vi differenzia rispetto agli altri blog di cucina?
"Pensiamo di essere scesi per ultimi in pista nella corsa al food blogging, forse anche dopo la frutta e il caffè! Da subito abbiamo capito che “una foto dice più di mille parole” così abbiamo sviluppato maggiormente un contesto di fotografia commerciale come la food photography, aiutati proprio dalla nostra passione per la fotografia." 



Come vi siete approcciati alla food photography e come avete capito di aver trovato lo stile perfetto per il vostro blog?
"Le prime foto che abbiamo fatto ad una torta sono state un disastro! Una volta superata la prima sensazione di sgomento siamo tornati alle basi: un piatto ben decorato che viene baciato da una buona luce fa sempre gola. Punto.
Quelle basi, costituiscono l’essenza di GnamAm.com: keep it simple, come dicono gli inglesi. Approcciamo il Food Styling in maniera naturale, senza aggiunta di elementi estranei ad ogni comune cucina, in maniera da offrire ad ogni lettore la possibilità di ricambiare il proprio impegno con il risultato promesso dalle foto! Provare per credere.
Abbiamo impiegato mesi a trovare il giusto bilanciamento nelle immagini e nel design del sito per creare una firma per un look chiaramente riconoscibile tra una miriade di offerte."



B10
e OCF Snoot

Usate Profoto per illuminare i vostri scatti anche se non siete fotografi professionisti, qual è il motivo per cui lo avete scelto?
"Ci siamo affidati a Profoto fin dal giorno zero acquistando senza esitazione una torcia D1 da 500W e un Softbox RFI ottagonale. Perchè? Profoto è un’azienda la cui reputazione è storia e che ha illuminato centinaia e centinaia di scatti da copertina. Insomma, ci siamo fatti semplicemente ispirare dallo spirito di emulazione e il D1 ci ha ripagato con una qualità impeccabile in termini di luce e controllo."

Recentemente avete avuto modo di provare il nuovo B10 col quale avete realizzato le foto per questo articolo, come lo avete usato?
"Il B10 è profondamente diverso dal D1, nonostante i risultati possano essere del tutto simili. L’uso del condizionale è di dovere perché aspetti quali dimensioni e totale assenza del cavo permette di sfogare la creatività!
Abbiamo utilizzato la luce pilota LED del B10 per girare dei video e il risultato è stato ottimo, grazie alla luce ad alto CRI e all’utilizzo di un piccolo beauty dish pieghevole che ha permesso la giusta diffusione."

     

Come avete raccontato, fin dall'inizio avete utilizzato il D1, un flash alimentato a corrente senza TTL, che comunque va benissimo per la fotografia commerciale e in questo caso la food photography, ma quali differenze avete colto con il B10?
"Un vantaggio su tutti è la bassa temperatura operativa del B10! Una luce pilota alogena, come quella del D1, emette una grande quantità di calore che tende ad accelerare il deterioramento del piatto dal punto di vista estetico. Un sciocchezza? Non direi proprio, per quanto sia possibile aggirare il problema avendo spazio, tempo a disposizione e una tecnica fotografica ben rodata.
Grazie alle dimensioni più ridotte del B10 e al fatto di poterlo utilizzare a batteria ci siamo lasciati ispirare dalla grande libertà concessa osando anche aggiungere due accessori OCF: snoot e griglia."


B10 e OCF Beauty Dish White

 

Ecco dunque come un approccio cosciente alla Food Photography approfondendone gli aspetti pratici e teorici può produrre ottimi risultati. Inoltre, puntare prevalentemente ad un minimalismo compositivo permette di concentrarsi maggiormente sulla luce per creare la sensazione che si vuole trasmettere.
Le immagini di questo articolo sono state scattate con il Profoto B10. Nelle prime due foto con un OCF Snoot con Griglie per dare un aspetto più "chiuso" e cupo con una luce più diretta e cruda, mentre nelle ultime due il B10 è stato usato con un OCF Beauty Dish e l'immagine risulta infatti molto più luminosa, morbida e tenue grazie alla luce maggiormente diffusa. 

Ancora una volta la luce si rivela uno degli elementi più importanti per scattare un'ottima immagine e quando la luce naturale è scarsa o sbagliata, l'utilizzo sapiente di un flash può dare l'appeal giusto e, grazie a Profoto e suoi Light Shaping Tools, è possibile ottenere un effetto super naturale o più "duro" e artificiale. A voi la scelta, non vi rimane che sperimentare con la luce! 

Visitate il blog di GnamAm.com (troverete anche la ricetta di questi bellissimi Cake Pop) dove soprattutto potrete dare un'occhiata alla sezione Fotografia in cui si parla di schemi luce, composizione, bilanciamento colore e approfondimenti vari sulla Food Photography con le belle foto scattate da Marco con Profoto .


A noi questo blog che unisce cucina e fotografia è piaciuto molto, speriamo anche a voi.

Grazie a M&M per la disponibilità! 

Scritto da: Elisa Zini