Moda

Il fascino della fotografia beauty

28 agosto, 2017

Scritto da: Jens-Linus Lundgren-Widén

Rossella Vanon, italiana trapiantata a Londra, ha vissuto più di dieci anni in quel melting pot culturale che è la capitale inglese. Durante questo periodo si è fatta strada come uno dei fotografi e insegnanti di fotografia più conosciuti del Regno Unito nel suo campo. Le abbiamo chiesto come ha sviluppato il suo stile personale e cosa rende la fotografia di bellezza così affascinante.

Credeteci o no, ma all’inizio della sua carriera Rossella Vanon realizzava principalmente macro naturalistiche e paesaggi. La fotografia still file non aveva però altri stimoli da offrirle, era un territorio troppo noto, e Rossella ha deciso di gettarsi nello sconosciuto, ma entusiasmante, mondo della fotografia di persone.

“Ho iniziato a cimentarmi nella fotografia di moda e beauty nel 2010, ma erano per lo più “ritratti artefatti” pieni di sperimentazione, prove ed errori che veri scatti di moda o beauty. Quell’anno è stato un periodo di transizione importante per me.”

Allora, cosa la intriga così tanto della fotografia di moda e bellezza?

“Senza alcun dubbio, il processo di creazione di uno scatto. Adoro il momento vero e proprio della fotografia, quando lo styling e l’illuminazione sono stati completati e l’unica cosa che serve è catturare la perfezione.”

Rossella crede che lo “stile personale” si formi fotografando a lungo ciò che si ama.

“All’inizio del mio viaggio nella fotografia, ho provato varie cose e c’erano pochissimi aspetti in comune nelle mie immagini. Ma continuavo a fotografare quello che mi piaceva, dedicando tantissimo tempo ai progetti personali, per assicurarmi che il mio portfolio mostrasse non solo le mie immagini, ma anche la mia visione, e sperando che un giorno sarebbe diventato un corpo coeso di lavori, cosa che poi è successa.”

Oggi, dice di sapere dove si trova il suo cuore e di aver definito i soggetti e il modo in cui fotografa. Quando le abbiamo chiesto delle difficoltà degli scatti di bellezza, Rossella ha risposto che il tempo e la costanza sono in assoluto le due maggiori problematiche da affrontare.

“Negli scatti di moda e beauty, ci sono sempre tanti cambi di abito, pettinatura e make-up e altri elementi. Un fotografo deve assicurarsi che tutti questi cambi vengano notati, ma allo stesso tempo non deve allontanarsi troppo dall’atmosfera e dal tema generale del progetto.

“Ho dedicato così tanto tempo alla produzione e direzione artistica di servizi fotografici, che il più delle volte mi viene affidata la responsabilità di scegliere i soggetti, l’illuminazione, i colori e tanti altri elementi importanti; in questo modo posso mostrare il mio particolare tocco.”

La parte che meno le piace di un progetto, tuttavia, è la logistica precedente al servizio: riunire il team, organizzare le location, gli studi o le autorizzazioni, i trasporti, i locali in cui la modella possa cambiarsi e così via.

“Quello è il momento in cui di solito vorrei aver ingaggiato un produttore.”

Ma è anche il momento in cui nascono le idee e le moodboard prendono vita, una delle sue fasi preferite del processo.

Rossella spiega che preferisce essere “super-preparata” e che realizza sempre un piano di azione prima di un servizio.

“Se c’è una cosa che ho imparato in dieci anni in questo settore è che pianificare è un’ottima idea, ma sapere come comportarsi quando i piani saltano è ancora meglio!”

L’illuminazione è una delle cose che preferisce organizzare e mettere in opera. Non ha un setup standard, al contrario preferisce sperimentare con l’attrezzatura e gli effetti.

“A volte i miei setup sono composti da una luce, altre da sei luci. Se ben fatta, l’illuminazione diventa il collante che tiene insieme tutti gli altri elementi, permettendo alle immagini di raccontare una storia chiara, attirando quindi l’osservatore. Questo è il mio obiettivo in ogni scatto.”

Rossella solitamente fotografa con le monotorce Profoto nel suo studio. Di recente ha iniziato a usare il D2.

“Il flash mi consente di lavorare nel comfort del mio studio ricreando però la luce naturale in tutte le sue sfumature.

“Profoto D2 è rapido e affidabile e la temperatura del colore resta costante durante tutta la giornata, cosa ideale per servizi in cui il colore è un elemento fondamentale come nella fotografia di bellezza.

“Quando uso Profoto, ho sempre la sensazione che siano luci realizzate da fotografi per fotografi. Sono così intuitive e funzionali che rendono l’illuminazione più semplice e mi permettono di creare esattamente quello che voglio.

“È vero che l’attrezzatura non fa un fotografo, ma potersi concentrare completamente sulla fotografia, senza le distrazioni di un’attrezzatura complicata o inaffidabile, aiuta sicuramente.”

Scritto da: Jens-Linus Lundgren-Widén